Con un minimo di 16 euro mensili si può sostenere un bimbo/a o ragazzo/a garantendogli vitto, cure e istruzione primaria dove possibile, sia nei centri o direttamente nei villaggi.

Attualmente abbiamo adozioni in India, Filippine, Bangladesh, Papua N. Guinea, Cameroun, Guinea Bissau. Chi ha la seria intenzione di aderire a questo progetto deve pensare di farlo per un certo periodo di tempo, questo semplicemente per garantire un minimo di certezza a questi ragazzi.

Noi dopo un'esperienza di 20 anni vorremmo ricordare come dovrebbe essere il sostegno a distanza. I bambini bisognosi sono milioni si dà preferenza ai più poveri, ammalati, o figli di lebbrosi, l'eventuale foto che all'inizio viene data, (o di gruppo) deve essere un simbolo che rappresenta tutti i bambini bisognosi, maschi o femmine, indipendentemente dalla razza, cultura, o religione. La povertà, la malattia ha per tutti lo stesso volto.

Il sostegno a distanza ( o adozione) deve servire soltanto al loro mantenimento, cura, alfabetizzazione, e favorire l'insegnamento di un mestiere da gestire in futuro nella loro terra, senza coinvolgimenti emotivi che potrebbero risultare dannosi, l'impegno dell'adozione deve rimanere come atto d'amore, senza aspettarsi nulla in cambio.

Con la nostra esperienza ventennale ci affidiamo a centri, gruppi, associazioni locali, che hanno ottenuto la nostra fiducia, lasciando poi a loro che conoscono tutti i problemi di costumi, usi, religione il modo migliore per aiutarli. Quello che è importante sapere, è che la somma che ci viene fornita serve esclusivamente a mantenere un bambino o ragazzo bisognoso.