1987-2008 22° VIAGGIO TRA I POVERI E LEBBROSI. NEPAL, CALCUTTA, ASSAM, MEGHALAYA, WEST BENGALA.

Da pochi giorni siamo rientrati daun lungo e faticoso viaggio,che ci ha portati varso realtà sconosciute alla grande maggioranza delle persone. Abbiamo percorso 23.000 Km con ogni mezzo, raggiunto centinaia di villaggi, tra risaie, foreste, montagne. La vita è sempre più difficile, anche il solo sfamarsi è un grosso dramma, constatiamo per l'ennesima volta che manca tutto, molti i bambini denutriti e ammalati c'è solo un pò di riso, sempre quello, le richieste di aiuto sono infinite. Troviamo bambini che necessitano di cure ospedaliere, altri quasi ciechi se non si interverrà immediatamente. Facciamo del nostro meglio, grazie alla sensibilità e generosità di tante persone possiamo impiegare subito 15.000,00 Euro, per acquisti di riso, medicinali, materiale sanitario, visite e cure mediche urgenti per una decina di bambini, acquisti di macchine da cucire per famiglie poverissime, con una macchina da cucire, o per fere le candele (costo 100 euro possono mantenere l'intera famiglia) attrezzi per lavorare nelle piantagioni del tè, assistenza per handicappati, bambini abbandonati, labbrosi. Incontriamo Missionari, Suore, Volontari, Medici, tutti impiegati a salvare vite umane. Particolarmente Sr. Giuseppina 60 anni in India, a Calcutta P. Colussi, e Sr. Gemma qui presenti da 50 anni, segue l'incontro con Madre Nirmala Superiora generale delle Missionarie della Carità di M. Teresa che ci illustra i grandi bisogni, e promette costanti preghiere per i benefattori vivi e defunti. Assicuriamo anche in futuro il nostro impegno per le loro grandi opere verso i più miseri, lebbrosi, ammalati, bambini handicappati, abbandonati.


A Barawal Nepal, Sr Graziella ci porta nei suoi villaggi, immensa povertà dappertutto, lei si occupa della condizione femminile qui molto arretrata specie nelle tribù, ( la donna non ha alcun ruolo sociale, solo lavorare e fare figli ) gestisce inoltre il dispensario locale, ma i medicinali che qui si trovano, per tentare di dare sollievo almeno per le malattie più banali. Dai villaggi di montagna i bambini devono camminare per ore per poter frequentare la scuola primaria, moltissimi poi i lavoratori già in tenera età. Qui dovevamo incontrare anche il missionario salesiano assassinato poche settimane fa. E' un momento difficile anche per la sicurezza personale di coloro che sono impegnati in prima linea.

E' Natale, ricordiamoci, impegnamoci, troviamo il tempo, per le tantissime persone bisognose, che stanno lottando giornalmente per una manciata di riso, o un medicinale per sopravvivere, costretti molte volte a un lavoro disumano per meno di un euro, certi che in questo modo costruiremo un domani migliore, più giusto, e di pace per tutti.